Lacci e maglia
Segui il percorso dei lacci tra gli occhielli e il passaggio fra maglia bianca e fascia arancione. Sono dettagli che una buona scena d’insieme può nascondere.
Virtual try-on / Immagini di prodotto
Il prodotto, fino al dettaglio.
Questi studi mettono alla prova la fedeltà al prodotto: forme, materiali e piccoli dettagli. Le ambientazioni servono a valutarne la resa, non sono proposte di direzione artistica definitiva.
Parliamo delle tue immagini ↗Produzione e studio dei dettagli: Fernando Guerra
Immagini dimostrative · studi indipendenti con AI
01 / Schott 613
Uno studio dimostrativo sulla resa della pelle nera e delle parti metalliche. La scena del garage dà un contesto al capo; il lavoro si concentra su grana, cuciture, cerniere e raccordi fra i dettagli.
Garage Daylight · studio di fedeltà al prodotto
Prodotto originale Fotografia di riferimento
Foto di catalogo Schott N.Y.C., aggiunta per il confronto con lo studio AI. Schott N.Y.C. · modello 613 ↗
Immagine di dettaglio · ritagli alla risoluzione nativa
Tre punti dell’immagine, tre controlli diversi.
La luce deve distinguere la grana della pelle dalla cucitura. Qui puoi osservare il bordo del revers, la spalla e il riflesso del bottone.
I ritagli sono estratti dall’immagine di dettaglio, senza aumento di risoluzione. Confrontali con la foto del prodotto originale: posizione delle chiusure, forma delle tasche e raccordi della cintura sono punti da osservare oltre alla resa della pelle.
02 / Nike ISPA Link Axis
Materiali diversi nello stesso prodotto: maglia, lacci e parti traslucide. Questa prova serve a osservarne la resa e i punti di contatto. Il campo offre un contesto in cui valutarle.
Courtside · studio dimostrativo sui dettagli
Prodotto originale Fotografia di riferimento
Foto ufficiale Nike, aggiunta per il confronto. ISPA Link Axis, Total Orange / Sonic Yellow, FZ3507-100. Nike SNKRS · ISPA Link Axis ↗
Segui il percorso dei lacci tra gli occhielli e il passaggio fra maglia bianca e fascia arancione. Sono dettagli che una buona scena d’insieme può nascondere.
Trasparenze, sovrapposizioni e riflessi devono far capire dove finisce una superficie e ne comincia un’altra. Qui il prodotto si legge attraverso materiali diversi.
Le nervature accompagnano la curva della punta. Il ritaglio permette di controllarne la continuità e il raccordo con la tomaia, senza ingrandimenti artificiali.
Ogni ritaglio apre l’immagine alla sua risoluzione nativa. Puoi leggerne i particolari senza perdere la relazione con la scena.
Apri la vista di dettaglio completa ↗03 / Dragonfly
Tre viste dimostrative della spilla: indossata, ravvicinata e sul banco. Il confronto porta in primo piano il reticolo delle ali, gli smalti e le pietre. Serra e banco servono a valutarne la resa in contesti diversi.
Dragonfly · studio di fedeltà al prodotto
Prodotto originale Fotografia di riferimento
Fotografia del gioiello originale: Edgar Bense per Boucheron, circa 1890. The Met, 2018.447.1 · pubblico dominio. The Met · Dragonfly brooch ↗
Dragonfly brooch, Edgar Bense per Boucheron, circa 1890. The Metropolitan Museum of Art, dono di Albion Art Co. Ltd., 2018; inventario 2018.447.1. La fotografia museale di riferimento è indicata come pubblico dominio nella scheda della collezione ↗.
Le scene qui presentate sono mie prove dimostrative con AI. Non sono fotografie museali né una commissione o un’approvazione di Boucheron o del museo.
04 / Virtual try-on editoriale
Il virtual try-on editoriale serve a costruire immagini di un capo indossato. In questo esempio del mio archivio puoi confrontare la prima composizione con una versione rifinita, mantenendo posa e inquadratura.
Nella seconda versione la trama puntinata della giacca diventa evidente. Guarda anche revers, bottoni e passaggio fra manica e polso: sono riferimenti utili per leggere ciò che cambia.
Due output già preparati. Il confronto non genera nuove immagini e non misura taglie o vestibilità sul corpo.
Il progetto di virtual try-on ↗

Prima composizione a piena risoluzione ↗Versione rifinita a piena risoluzione ↗
Oltre a creare i visual, progetto il flusso per produrli e rivederli. Il lavoro sulla pipeline per una startup fashion AI è raccontato nel caso di shooting AI; queste prove rendono visibile lo studio dei dettagli.
Fotografie di riferimento, dettagli riconoscibili, materiali e uso previsto. Definiamo ciò che ogni immagine dovrà mostrare.
Scena, luce, posa e inquadratura. Costruiamo una prima serie su cui valutare il linguaggio visivo.
Confrontiamo il risultato con i riferimenti. Isoliamo texture, marchi, chiusure e geometrie da correggere o scartare.
Selezioniamo immagini e formati in funzione del canale, mantenendo una revisione dedicata per gli adattamenti.
Questi studi mettono alla prova la fedeltà al prodotto: forme, materiali e piccoli dettagli. Le ambientazioni servono a valutarne la resa, non sono proposte di direzione artistica definitiva.
Possiamo progettare immagini ambientate, lookbook, still life e sequenze di dettagli per moda, accessori e altri prodotti. Partiamo dalle fotografie di riferimento, dai dettagli da conservare e dai formati di destinazione. Scelta e revisione degli output fanno parte del lavoro.
Significa costruire e rifinire un’immagine in cui un capo è indossato da una persona. In questa pagina mostro output già preparati e il loro confronto: non si tratta di una prova taglie né di un sistema che misura la vestibilità sul corpo del visitatore.
Schott 613, Nike ISPA Link Axis e Dragonfly sono miei studi dimostrativi indipendenti. I nomi identificano i prodotti rappresentati; non indicano una commissione o un’approvazione dei marchi. Il gioiello di riferimento è accreditato alla collezione del Metropolitan Museum of Art.
La fedeltà va verificata confrontando ogni output con le fotografie del prodotto. Forma, materiali, colori, marchi e minuteria possono cambiare durante la generazione. I ritagli qui mostrano come leggere i dettagli dell’output; da soli non certificano una corrispondenza con l’originale.
Da un prodotto, alcune fotografie nitide e un uso concreto: scheda prodotto, campagna, lookbook o contenuti social. Definiamo insieme scene, formati e criteri di revisione. Per il primo contatto bastano nome ed email; i materiali possiamo scambiarli dopo.
Il tuo prossimo progetto visivo
Un capo, un accessorio o una linea di prodotti. Partiamo dai riferimenti e dai dettagli che devono restare riconoscibili; poi definiamo scene e formati per l’uso che hai in mente.
Bastano nome ed email. Ti risponderò personalmente.