Collegare due punti è una parte del problema. In un ambiente tecnico ci sono ingombri, pareti, utenze e altri collegamenti. Un percorso visivamente breve può attraversare una zona vietata oppure passare troppo vicino a un altro impianto. L’automazione diventa utile quando traduce questi vincoli in un risultato controllabile dal progettista.
Per Starpool ho sviluppato un plugin C#/.NET che lavora dentro AutoCAD, con interfaccia WPF, informazioni associate al DWG e documentazione delle connessioni. Prodotti, quadri tecnici e ostacoli diventano elementi del problema di routing.
Il lavoro comprende la gestione di pareti attraversabili e delle distanze previste tra impianti dello stesso tipo. Sono requisiti da rendere espliciti nell’interfaccia e nei dati: un disegno può contenere elementi graficamente simili ma con comportamenti diversi.
Distinguere ostacolo e parete attraversabile
Se tutti i confini vengono trattati come ostacoli assoluti, il percorso può allungarsi inutilmente o risultare impossibile. Se tutti sono ignorati, il risultato può attraversare elementi che dovrebbero fermarlo. Serve quindi classificare il comportamento dell’elemento rispetto al collegamento considerato.
Una parete attraversabile non equivale necessariamente a uno spazio vuoto. Il progetto deve definire condizioni e punti di attraversamento consentiti, se previsti dal caso d’uso. Queste regole vanno concordate con chi usa il disegno e rappresentate in modo che una modifica sia riconoscibile.
Nel laboratorio pubblico del caso puoi cambiare scenario e osservare il percorso. La pianta è dimostrativa: aiuta a capire il ruolo dei vincoli, senza sostituire un progetto esecutivo o una verifica impiantistica.
La distanza deve avere un significato preciso
“Mantieni una distanza” è un requisito incompleto finché non si specificano elementi coinvolti, unità e riferimento geometrico. La misura può riguardare assi, ingombri o superfici; la scelta cambia il risultato. Il valore da applicare deve provenire dal contesto progettuale, non da un numero arbitrario nel codice.
Per le distanze fra impianti dello stesso tipo occorre inoltre definire come viene riconosciuto il tipo e quali collegamenti entrano nel controllo. Se la classificazione è incoerente, una regola corretta può essere applicata agli elementi sbagliati.
| Regola | Dato necessario | Prova utile |
|---|---|---|
| Aggirare un ostacolo | Geometria e ingombro da evitare | Spostare l’ostacolo e controllare la variazione |
| Attraversare una parete ammessa | Classificazione e condizioni di passaggio | Cambiare il permesso e rileggere il percorso |
| Separare gli impianti | Tipo, distanza e riferimento di misura | Provare una configurazione vicina al limite |
| Collegare utenza e quadro | Identità e punto di connessione | Verificare gli estremi dopo una modifica |
Il problema delle unità incontrato nel lavoro Starpool
Nel lavoro sui disegni reali ho incontrato una pianta espressa in centimetri, mentre i parametri dell’algoritmo erano in millimetri. La conversione doveva avvenire prima dei controlli geometrici. Un percorso può apparire ordinato anche quando la distanza applicata è dieci volte diversa da quella richiesta: guardare la linea sullo schermo non basta a scoprire l’errore.
Anche lo spessore grafico della linea va distinto dall’ingombro fisico del collegamento. Consideriamo un esempio numerico inventato, con due tubazioni parallele: raggi esterni di 12,5 e 10 mm, separazione libera richiesta di 20 mm. La distanza minima fra gli assi è 12,5 + 10 + 20 = 42,5 mm, cioè 4,25 cm. Applicare 20 mm fra gli assi non rispetterebbe la separazione libera richiesta. I valori illustrano il calcolo geometrico, non prescrivono distanze impiantistiche.
Questo esempio suggerisce una prova utile: rappresentare la stessa scena prima in millimetri e poi in centimetri. Dopo la conversione, gli esiti geometrici devono coincidere entro la tolleranza stabilita. Se cambia soltanto l’unità del disegno, non dovrebbe cambiare la possibilità di attraversare un corridoio.
Perché il percorso più corto non risolve tutta la pianta
La ricerca Starpool ha confrontato A* sequenziale, corsie deterministiche e strategie di gestione della congestione. Calcolare prima un collegamento e poi il successivo può occupare il passaggio utile agli altri: l’ordine di elaborazione diventa parte del problema. La ricerca su alternative non significa che ogni algoritmo studiato sia entrato nella consegna.
Il lavoro classico di Peter Hart, Nils Nilsson e Bertram Raphael, pubblicato su IEEE nel 1968, formalizza la ricerca euristica di cammini a costo minimo. È una base teorica per ragionare sulla ricerca nel grafo; classificare le pareti, modellare gli ingombri e coordinare più impianti restano problemi specifici dell’applicazione. A Formal Basis for the Heuristic Determination of Minimum Cost Paths
L’implementazione documentata combina routing su griglia, candidati ortogonali diretti e controlli dei conflitti. Nel disegno reale serve inoltre distinguere pareti architettoniche, ingombri dei prodotti e annotazioni. Un rettangolo che racchiude una parete può chiudere artificialmente una porta; un dettaglio tecnico selezionato per errore può diventare un ostacolo inesistente. La qualità della geometria in ingresso incide quindi sulla soluzione quanto la ricerca del percorso.
| Prova proposta | Che cosa deve rivelare |
|---|---|
| Stessa pianta in cm e mm | Conversioni coerenti e identico esito fisico |
| Porta aperta dentro una parete | Il passaggio non viene chiuso dal solo ingombro rettangolare |
| Distanza appena sotto, al limite e sopra la soglia | Significato della misura e tolleranza applicata |
| Ordine delle connessioni invertito | Eventuali dipendenze dall’occupazione dei corridoi |
| Prodotto spostato dopo il primo calcolo | Individuazione delle connessioni da aggiornare |
| Eliminazione selettiva di un percorso | Coerenza fra geometria, identificatore e legenda |
Sono casi di accettazione da adattare a una nuova famiglia di disegni. Per Starpool il registro di consegna dell’8 luglio 2026 riporta 641 test superati e 2 saltati; le prove su specifiche piante restano separate dal totale della suite. La scheda del progetto ne conserva il contesto. La documentazione Autodesk dell’API .NET descrive l’accesso al disegno; non certifica questi algoritmi o i risultati del plugin.
Un percorso impossibile è un risultato da spiegare
Può accadere che i vincoli non lascino spazio sufficiente. L’interfaccia dovrebbe segnalarlo e aiutare a identificare la condizione che impedisce il collegamento. Una linea disegnata comunque rischia di comunicare una validità che non è stata ottenuta.
Nel collaudo includerei quindi una pianta senza soluzione ammissibile e una configurazione che torna risolvibile dopo un cambiamento preciso. Il confronto rende leggibile il motivo del blocco e permette di verificare che il sistema abbia rispettato le condizioni.
È utile anche controllare i casi al limite: un passaggio appena sufficiente, un ostacolo vicino a un estremo, un cambio di classificazione. I casi semplici dimostrano che il comando funziona; quelli vicini al confine mostrano come interpreta la regola.
Il valore di lavorare dentro AutoCAD
Nel caso Starpool il progettista mantiene geometria e documentazione nel proprio ambiente. Il plugin collega comandi, dati del disegno e informazioni sulle connessioni. Questo riduce la necessità di interpretare un risultato separato dal modello a cui si riferisce.
Resta necessario gestire il ciclo di vita dei dati. Se si sposta un prodotto, cambia il quadro o si modifica una parete, quali connessioni devono essere ricalcolate? Come viene riconosciuto un risultato non più aggiornato? Sono domande da includere nella progettazione dell’automazione, insieme al motore geometrico.
La consegna descritta nella scheda del progetto comprende plugin, installer e indicazioni d’uso. Le verifiche storiche riportate riguardano casi e configurazioni specifici: non equivalgono alla validazione di ogni possibile disegno.
Come scegliere una prima automazione CAD
Partirei da una famiglia di disegni e da un passaggio ripetitivo ben definito. Servono un campione rappresentativo, le regole usate dal progettista e una descrizione dei casi che richiedono intervento manuale. Da lì si può valutare il confine fra calcolo automatico e decisione tecnica.
Puoi provare il laboratorio Starpool e confrontarlo con il caso degli agenti nel software tecnico. Sono due modi diversi di collegare automazione e applicazione nativa, con un requisito comune: rendere verificabile ciò che è cambiato.
Una lettura per approfondire
Autodesk
“The AutoCAD .NET API enables you to manipulate the application and drawing files programmatically”
Overview of the AutoCAD .NET API · AutoCAD 2024 ↗
La documentazione descrive il punto di accesso all’applicazione e al disegno. Motore geometrico, regole di attraversamento e distanze sono invece parte del lavoro specifico documentato nel caso Starpool.
Citazione breve in lingua originale. Fonte consultata il 24 settembre 2026.Fonti e contesto
Le letture sostengono i passaggi tecnici indicati. I fatti sul mio lavoro rimandano al caso del portfolio; i campioni inventati sono segnalati nel testo.
- Overview of the AutoCAD .NET API · AutoCAD 2024Autodesk
La citazione e la sua applicazione sono commentate nel riquadro precedente.
- A Formal Basis for the Heuristic Determination of Minimum Cost PathsPeter Hart, Nils Nilsson e Bertram Raphael · IEEE, 1968
Base teorica della ricerca euristica nel grafo, distinta dalla modellazione dei vincoli e dal coordinamento degli impianti nel plugin.
Fonti ricontrollate il 24 settembre 2026. Per segnalare un errore o proporre un aggiornamento, scrivimi indicando il passaggio.


