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Progetti / FaTA Next Bridge

Un agente dentro il software di calcolo.

Ho collegato un agente AI a FaTA Next per leggere e modificare gli oggetti del modello, mantenendo tracciabili le operazioni e verificando salvataggio e riapertura.

Illustrazione: modello strutturale con una parete evidenziata, quattro vertici e due ancoraggi superiori.
Illustrazione del progetto · scenario dimostrativo
Progetto reale / Alpha · verifiche per operazione e versioneFernando Guerra · Integrazione nativa con software strutturale

FaTA Next Bridge / integrazione nativa

Dalle istruzioni
agli oggetti
del modello.

Ho costruito il collegamento tra un agente AI e FaTA Next. Un livello Python espone MCP; un worker C# opera dentro il processo del software e accede alle operazioni native supportate.

L’agente può esplorare capacità e schemi, preparare modifiche, interrogare modelli e risultati, avviare flussi di calcolo e verificare ciò che è stato salvato. La parte difficile è conservare significato, identità degli oggetti e provenienza attraverso ogni passaggio.

Il mio contributoBridge MCP, worker nativo, contratti tipizzati, piani batch, controlli sulle modifiche, ricevute di persistenza, esportazioni e matrice delle capacità. FaTA esegue i calcoli strutturali.

Richiesta e pianificazioneAgente AIScoperta → schema → invocazione
Il bridge che ho sviluppatoPython MCP + C#Contratti, identità e controlli
Software nativoFaTA NextModello, solver e risultati

Dentro il lavoro / esempio interattivo

Una parete, due rappresentazioni.

Modifica l’altezza del campione mantenendo gli ancoraggi superiori. Salva, cambia il modello e riapri lo snapshot per controllare identità e quote.

Dati originali di esempio. Elaborazione locale nel browser.

Ispeziona i vertici e gli ancoraggi ↗

Oggetto DEMO-01

Gli ancoraggi restano in alto.

Quota inferiore0,00 m

A e B sono a quota 3,00 m. C e D seguono l’altezza.

Salva un primo stato, poi cambia l’altezza e riaprilo.

Dettaglio illustrativo dello stesso telaio: la parete selezionata occupa una campata, con vertici A, B, C e D.

Dall’intenzione alla geometria nativa

Quattro vertici.
Due ancoraggi.
Un’identità.

Una superficie descritta da quattro vertici deve diventare un oggetto che FaTA sappia interpretare. Per la parete del campione, il bridge ricava i due ancoraggi superiori e l’altezza, conservando l’identità dell’elemento.

La zona gialla rappresenta la selezione nel modello: rende visibile quale superficie viene modificata.

Illustrazione del campione · non è una schermata di FaTA.

La matrice delle capacità

Il supporto ha
uno stato preciso.

Tre strumenti MCP per scoprire, leggere gli schemi e invocare le operazioni. Il catalogo contiene 421 operazioni; la matrice di verifica ne descrive 404. Sono due inventari diversi.

164operazioni con accettazione live registrataMatrice storica · scenari e versioni specifici

Accettazione registrata per l’operazione, lo scenario e la versione verificati.

Un flusso completo

Una chiamata riuscita
non conclude il lavoro.

Il bridge conserva il percorso dalla compatibilità iniziale alla riapertura del file. Piani CSV/XLSX, identità e ricevute permettono di confrontare l’intenzione con il modello effettivamente salvato.

  1. Preflight

    Versione, firma, schema e stato del modello prima dell’operazione.

  2. Piano tipizzato

    Oggetti, valori, unità e provenienza della modifica richiesta.

  3. Worker nativo

    Operazioni supportate su livelli, nodi, aste e superfici.

  4. Salvataggio

    Ricevuta distinta dall’esito dell’invocazione.

  5. Riapertura

    Controllo degli oggetti e dei valori persistiti.

La ricevuta che manca.

Simula un comando riuscito senza un salvataggio verificato. Il risultato non viene dichiarato persistente.

PREPARATO

Il piano è pronto; nessuna operazione ancora eseguita.

Risultati e provenienza

Il valore deve conservare
la combinazione che lo ha prodotto.

Ogni risultato conserva l’identità della combinazione di carico da cui deriva. Questo conta quando un risultato viene esportato o passato a un altro strumento: non basta copiare una colonna di numeri.

Il lavoro comprende l’esportazione di risultati concomitanti e la preparazione di passaggi verso GeoForce. Oggetti, unità e origine restano parte del contratto.

Dati esportati / esempio semplificato
Modello
MODEL-DEMO-01
Elemento
PARETE-DEMO-01
Combinazione
COMB-DEMO-03
Risultati
Valori concomitanti + unità
Origine
Operazione e versione
Modello → combinazione → risultati → consegna

Consegna e versioni

Il pacchetto alpha
e le verifiche disponibili.

Il pacchetto portabile 0.4.0a9 del 15 settembre 2026 include il bridge, il worker, l’indice delle evidenze e le istruzioni. La compatibilità registrata riguarda FaTA 2026.6.6.

Le relazioni native hanno un record di validazione ereditato da r93. Il percorso dei disegni nativi in r94-dev1 è un candidato di sviluppo: la sua accettazione live resta da stabilire.

Dentro il pacchetto

  • Contratti e schemi delle operazioni
  • Controlli su modifica e cancellazione
  • Tracciamento di identità e discendenza
  • Ricevute di salvataggio e riapertura
  • Matrice delle capacità e indice delle evidenze
  • Note di rilascio e istruzioni per la consegna

Evidenze del progetto reale

Le capacità hanno una prova.

164 operazioni con accettazione live registrata.

Dato della matrice storica di 404 voci: vale per gli scenari e le versioni verificati. Il pacchetto di settembre 2026 resta una alpha; lettura, simulazione, verifica offline e accettazione live sono stati distinti.

Prima di parlarne

Il progetto,
con il suo contesto.

Il bridge esiste già?+

Sì. Il lavoro comprende un pacchetto portabile alpha, un worker C# nell’applicazione e una matrice di capacità con registrazioni di verifica. La disponibilità va valutata per operazione e versione del software.

Questa pagina si collega a FaTA?+

Il laboratorio è una simulazione locale del contratto di una parete e della persistenza. Non apre il software e non effettua calcoli nativi. FaTA resta il software del fornitore, con licenza separata.

Si può provare su un flusso dello studio?+

Si parte da un’operazione supportata, dalla versione installata e da un modello concordato. La prova verifica anche il risultato salvato e la sua riapertura.

Colleghiamo il tuo software a un flusso preciso.

Indica il software, la versione e l’operazione che vuoi automatizzare. Possiamo definire una prova che controlli anche il modello salvato.

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A proposito di FaTA Next Bridge: agenti AI e modelli

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